Dati ufficiali EEA 2013–2026
Napoli 2024: a questo ritmo di miglioramento (-1,5 µg/m³ all'anno), la città raggiungerà il limite UE 2030 di PM2.5 (10 µg/m³) tra 6 anni, ovvero nel 2030. Il valore medio attuale è 19,4 µg/m³, un dato che riguarda ogni respiro tra i vicoli del centro storico e le passeggiate sul lungomare. Per un bambino che gioca a Mergellina o un anziano sotto il Vesuvio, questo significa polveri sottili ancora troppo alte oggi, ma con una traiettoria che promette un’aria più pulita per il prossimo decennio.
Il dato guida è la media annuale di PM2.5 a Napoli nel 2024: 19,4 µg/m³. Il miglioramento annuo registrato è di -1,5 µg/m³, e la proiezione lineare indica il raggiungimento del limite UE 2030 (10 µg/m³) nel 2030. Sono numeri che parlano di una riduzione lenta ma costante, senza salti improvvisi.
Guardando la serie dal 2013 al 2024, Napoli mostra una tendenza al miglioramento. Si parte da 24,7 µg/m³ nel 2013, si oscilla tra picchi come 24,3 nel 2016 e 24,1 nel 2017, per scendere gradualmente fino a 19,4 nel 2024. I valori non sono monotonici: il 2020 con 22,8 segna un rialzo, ma la direzione generale è positiva, trainata da un calo medio di -1,5 µg/m³ all’anno negli ultimi periodi.
Dato che il miglioramento è reale ma lento, nei giorni con alta umidità e inversioni termiche – frequenti in primavera tra i Campi Flegrei e il golfo – evita di fare jogging nelle ore serali vicino a via Marina o piazza Garibaldi, dove il traffico si accumula. Preferisci le prime ore del mattino per una corsa al Parco Virgiliano, sfruttando la brezza marina che disperde le polveri.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.