Dati ufficiali EEA 2013–2026
Nel 2024 Roma registra una media di PM2,5 pari a 15,9 µg/m³, valore ancora sopra il limite UE 2030 di 10 µg/m³. A questo ritmo di miglioramento, la Capitale non raggiungerà l’obiettivo entro quella data. Per chi abita nei quartieri collinari come il Gianicolo o l’Aventino, la qualità dell’aria è leggermente migliore, ma l’ozono estivo resta la minaccia principale per la salute.
Il dato principale è la media annua di PM2,5 del 2024 a Roma: 15,9 µg/m³. Questo valore supera il limite UE fissato per il 2030, che è di 10 µg/m³. La differenza è di quasi 6 µg/m³, un margine che richiede interventi significativi.
La serie storica dal 2013 al 2024 mostra un miglioramento costante: da 22,6 µg/m³ nel 2013 si è scesi a 15,9 µg/m³ nel 2024, con un calo di circa 6,7 µg/m³. Tuttavia, dopo il 2019 la riduzione ha rallentato, con anni di stallo come il 2021 (16,8 µg/m³) e il 2022 (18,6 µg/m³). Il ritmo attuale non basta a centrare l’obiettivo 2030.
Per ridurre l’esposizione al PM2,5 a Roma, evita le ore di punta del traffico lungo le consolari come la Cassia o l’Appia. Scegli percorsi alternativi nei parchi urbani, come Villa Borghese, dove i livelli sono inferiori. In estate, controlla le previsioni dell’ozono per programmare l’attività fisica nelle prime ore del mattino.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.