Dati ufficiali EEA 2013–2024
Milano, negli ultimi 10 anni, ha avuto 0 ondate di smog pericolose per gli anziani nel 2026. L'anno più critico è stato il 2015, con 17 giorni consecutivi di picchi tra il 24 novembre e il 30 dicembre. Per un cuore già fragile, quei giorni significano meno ossigeno e più stress per il sistema cardiorespiratorio. Respirare bene a Milano, tra i Navigli e la Cerchia dei Bastioni, è una questione quotidiana, non solo statistica.
Include dati provvisori recenti, in attesa di convalida EEA.
Nel 2015, dal 24 novembre al 30 dicembre, Milano ha vissuto 37 giorni consecutivi con concentrazioni di PM2.5 a livelli di guardia. Questa particella sottile è invisibile, ma penetra nei polmoni e passa nel torrente sanguigno, aumentando il rischio cardiovascolare. Per una persona anziana, anche l'aria che sembra pulita può nascondere un nemico silenzioso: la combustione di diesel e caldaie domestiche è la principale fonte.
Guardando la serie dal 2013 al 2026, i giorni di smog variano molto: si va dai 12 del 2013, ai 0 del 2018 e del 2026, fino ai 17 del 2015. Il 2020 segna 12 giorni, il 2024 chiude con 9 e il 2016 con 9. Non c'è un trend lineare, ma una fluttuazione che dipende dalle condizioni meteorologiche e dalle emissioni. L'inverno resta la stagione più a rischio, quando l'aria ferma intrappola gli inquinanti sopra la città.
Approfondisci nel grafico: inizio di milano anno per anno.
Di più su PM2.5: cos’è e come influisce sulla salute →
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.