Dati ufficiali EEA 2013–2026
Torino, 23 dicembre 2016, il biossido di azoto ha raggiunto 154,583 microgrammi per metro cubo: è il picco storico dal 2013 al 2024. Quel venerdì, vigilia di Natale, la città incassata sotto le Alpi Cozie ha accumulato le emissioni dei motori senza che il vento potesse spazzarle via. È il giorno in cui la combinazione fra traffico esasperato e inversione termica ha colpito più forte chi respirava in strada o nei cortili dei condotti di Mirafiori.
Il valore massimo storico per il biossido di azoto a Torino è 154,583 microgrammi per metro cubo, registrato il 23 dicembre 2016. Il mese di dicembre dello stesso anno ha una media di 66,3 microgrammi, mentre a luglio la media è 31,8. Per confronto, il limite medio annuo per la protezione della salute umana è 40 microgrammi.
La serie mensile del 2016 mostra una stagionalità netta: da gennaio con 66,4 a dicembre con 66,3, passando per il minimo estivo di agosto a 27,7. Il dato di dicembre è il valore più alto dell'anno insieme a gennaio, e il picco del 23 dicembre è quasi il doppio della media mensile. Dal 2013 al 2024 non si è ripetuta una concentrazione così alta in un solo giorno.
Il 23 dicembre 2016 è la data da cerchiare sul calendario del traffico. Se pedali in bici lungo Corso Unione Sovietica o porti i bambini a scuola in Piazza Statuto, tieni d'occhio le previsioni di dispersione degli inquinanti nei giorni di nebbia e assenza di vento. In quei frangenti, meglio spostare la passeggiata pomeridiana nei parchi collinari come il Parco del Valentino, dove la vegetazione filtra parte degli ossidi di azoto.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.