Dati ufficiali EEA 2013–2026
Torino ha toccato il suo picco massimo di ozono di 224 microgrammi per metro cubo il 28 giugno 2019. In quel giorno l'aria era così carica di ozono da rendere pericoloso restare a lungo all'aperto. Per chi vive tra corso Vittorio e piazza Statuto, quell'estate fu un campanello d'allarme per i polmoni di bambini e anziani.
Il valore di 224 è il record assoluto misurato a Torino tra il 2013 e il 2024. Quel 28 giugno l'ozono ha superato di gran lunga la soglia di informazione di 180 microgrammi, entrando in zona critica. La concentrazione media mensile più alta si registra a luglio, con 135,2 microgrammi, mentre dicembre segna il minimo con 21,2.
La serie mensile mostra un andamento stagionale chiaro: l'ozono sale da marzo, con 80,9, fino al culmine a luglio con 135,2, per poi scendere a settembre con 105. I mesi invernali sono i più bassi, con febbraio a 51,1 e gennaio a 32,9. Questo significa che il pericolo maggiore si concentra nei pomeriggi estivi, quando il sole cuoce sull'asfalto di via Roma.
Nei giorni di afa torinese con ozono alto, evita di correre lungo il Po tra le 12 e le 17, quando i livelli esplodono. Meglio spostare la passeggiarella ai giardini Reali la mattina presto, o scegliere un parco alberato come il Valentino dopo cena. Tieni chiuse le finestre nelle ore calde e usa un purificatore HEPA se qualcuno in casa ha problemi respiratori.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.