Dati ufficiali EEA 2013–2026
Il 31 marzo 2024 a Palermo si è registrato il giorno con l’aria peggiore di sempre, con un indice complessivo che ha toccato 732. Quel giorno, inquinanti diversi come PM10 e ozono hanno raggiunto simultaneamente valori critici, creando una vera emergenza respiratoria per chi vive in città. Per chi abita in zone come lo Zen o il centro storico, respirare all’aperto è diventato pericoloso, specialmente per bambini e anziani.
Il 31 marzo 2024 l’indice combinato dell’inquinamento a Palermo ha raggiunto 732, un valore calcolato su più contaminanti insieme. I dati mostrano picchi di PM10 e ozono nello stesso giorno, un evento raro che ha aggravato la qualità dell’aria. Si tratta del record assoluto dal 2013, anno di inizio delle rilevazioni dell’Agenzia Europea dell’Ambiente.
A Palermo dicembre 2024 ha segnato una media di 27 nell’indice mensile, in linea con altri mesi invernali come gennaio (24,5) e febbraio (28,3). La serie storica dal 2013 evidenzia che i valori peggiori si concentrano in primavera e autunno, non solo in inverno. Luglio (27,1) e agosto (25,6) mostrano invece una relativa tregua, ma i picchi improvvisi restano un problema.
Se vivi a Palermo e noti un giorno con odore acre o foschia in centro, come il 31 marzo, evita di fare jogging lungo la Cala o a Villa Bonanno. Tieni chiuse le finestre nelle ore più calde e utilizza un purificatore d’aria con filtro HEPA in casa, specialmente se vicino a via Roma o a viale Regione Siciliana. Controlla le previsioni giornaliere dell’ARPA Sicilia per programmare le uscite.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.