Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Palermo, nel 2024, i bambini nati oggi respirano un’aria peggiore rispetto a dieci anni fa: la media delle polveri sottili è 32,4 microgrammi per metro cubo, contro i 29,3 del 2013. Questo significa che un bimbo che gioca a Villa Sperlinga o corre nel cortile della scuola respira polveri più fini e dannose per i polmoni in crescita. Per un organismo che inspira più velocemente di un adulto, ogni microgrammo in più conta.
Il valore annuale di pm10 a Palermo è salito a 32,4 microgrammi nel 2024, con un aumento netto rispetto agli anni precedenti. Nel 2023 la media era ferma a 26,3, mentre nel 2020 aveva toccato il minimo di 21,4. Il 2024 segna il dato più alto dal 2013, superando anche il 29,3 di partenza.
Guardando la serie dal 2013 al 2024, si nota un miglioramento tra il 2017 e il 2022, con valori sempre sotto 30, ma il 2024 ha invertito la rotta. Il picco del 2024 è superiore persino al 29,2 del 2018 e al 28,5 del 2016. Questo significa che il progresso fatto in dieci anni è andato perso, e un bambino nato oggi è più esposto di uno nato nel 2020.
Se tuo figlio frequenta una scuola vicino a viale Regione Siciliana o a corso Calatafimi, evita di lasciarlo a giocare all’aperto nelle ore di punta del traffico, tra le 8 e le 9 del mattino. Fai una passeggiata al Parco della Favorita o alla Fiera del Mediterraneo, dove le polveri sono più basse. Preferisci parchi lontani dalle strade principali di Palermo per il ricreo pomeridiano.
Di più su PM10: cos’è e come influisce sulla salute →
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.