Dati ufficiali EEA 2013–2026
Cagliari 2024: la media annuale di PM10 è 28,4 microgrammi per metro cubo d’aria. I bambini nati oggi respirano polveri sottili in leggero miglioramento rispetto a dieci anni fa, ma per i loro polmoni in sviluppo il margine è ancora stretto. Nei cortili delle scuole elementari di piazza Giovanni XXIII, un bimbo che fa ricreazione corre e respira più veloce, esattamente dove le polveri contano di più.
Nel 2024 la media annuale di PM10 si è fermata a 28,4 microgrammi. La soglia legale UE è 40 microgrammi, mentre quella OMS per proteggere i bambini è 15 microgrammi. Significa che il valore è entro la legge, ma quasi il doppio del limite pediatrico raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Dal 2013 al 2024 il trend è calante ma incerto: si è passati da 31,4 del 2013 a 28,4 del 2024, con oscillazioni anno per anno. Il dato più basso resta quello del 2020 (26 microgrammi, anno del lockdown), mentre nel 2023 si era risaliti a 29,7. Il maestrale aiuta a spazzare l’aria su Cagliari, ma le emissioni della raffineria di Sarroch e della centrale a carbone di Portovesme continuano a gravare sui nostri piccoli.
Per i genitori di Cagliari: controllate l’indice di qualità dell’aria sul sito di ARPAS prima della ricreazione. Se la concentrazione oraria di PM10 supera 50 microgrammi, meglio anticipare la pausa pranzo in classe o spostarla nel cortile interno di via San Paolo, dove il vento è meno forte. I polmoni dei bambini assorbono più velocemente: una scelta semplice, una protezione concreta.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.