Dati ufficiali EEA 2013–2026
Verona registra 400 giorni di ricreazioni primaverili all’aperto a rischio per l’ozono. Quando i bambini sono in classe, da aprile a giugno, il calendario scolastico coincide con i picchi di inquinamento che limitano le uscite nel cortile. Il nodo autostradale A4-A22 e i venti dal Garda trasformano la routine di genitori e insegnanti in una scelta tra salute e attività.
Tra aprile e giugno si contano 42 giorni a rischio in aprile, 62 in maggio e 78 in giugno. Sono i mesi in cui le maestre programmano le gite o la ricreazione all’aperto. L’ozono non dà tregua: 400 è il totale di queste giornate nel periodo esaminato, dal 2013 al 2024.
La concentrazione di ozono cresce mese dopo mese: da 42 a 78, un aumento netto in primavera. Questo segue la stagionalità tipica, con i valori che salgono con il sole e il traffico pesante delle autostrade veronesi. La serie storica conferma che il problema si accentua proprio quando l’anno scolastico è in corso.
Se i bambini escono a ricreazione, controlla l’indice di ozono prima delle 11 e dopo le 16, evitando le ore centrali. Pianifica le uscite didattiche nei parchi di Verona, come il Parco delle Cascate di Molina, nei giorni con vento da Garda. Tieni le finestre di casa chiuse durante il transito verso la A22, per ridurre l’esposizione nei tragitti scolastici.
Di più su O3: cos’è e come influisce sulla salute →
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.