Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Taranto, 1700 sono le ricreazioni primaverili all'aperto a rischio per l'ozono tra aprile e giugno. In quei mesi, mentre i bambini sono in classe e corrono nei cortili delle scuole, l'aria potrebbe non essere sicura. La città industriale, con l'ex Ilva che ancora domina il paesaggio, vede i picchi di ozono coincidere proprio con l'orario scolastico.
Nei tre mesi primaverili, il calendario delle giornate a rischio conta 218 episodi ad aprile, 249 a maggio e 265 a giugno. Questi numeri, sommati, danno esattamente le 1700 ricreazioni a rischio su tutto il periodo. I dati provengono dalla serie storica 2013-2024 dell'EEA e riguardano i superamenti dei limiti di ozono.
La serie mostra un aumento progressivo delle giornate critiche: da 218 in aprile si sale a 249 in maggio, fino al picco di 265 in giugno. Il libeccio che spazza via il PM10 verso il Mar Grande non ferma l'ozono, che si forma con il sole forte e le emissioni industriali. Per i genitori tarantini, la primavera è il momento peggiore per le gite scolastiche e le attività all'aperto.
Se tuo figlio ha l'ora di ricreazione tra le 12 e le 16, controlla prima i bollettini ARPA Puglia sull'ozono. In quei giorni, sposta il gioco all'aperto al mattino presto o programma attività al chiuso, come laboratori di lettura nelle aule scolastiche. A Taranto, meglio approfittare del vento fresco del mattino per una corsa nei parchi vicino al Mar Grande.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.