Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Verona, il mese di gennaio (01) segna il picco più alto di NO2 da traffico scolastico nelle vie delle scuole, con una media di 43,1 microgrammi per metro cubo. Questo dato cade nel cuore dell'inverno, quando i bambini escono da scuola nel buio e la cappa della Pianura Padana è più fitta pur con il beneficio del vento peler dal Garda. Per chi accompagna i figli in auto fino ai cancelli di istituti come il Montanari o il Minghetti, gennaio significa incolonnarsi in un microclima di marmitte fredde e riscaldamenti accesi.
43,1 µg/m³ è la concentrazione media di biossido di azoto registrata per il mese di gennaio sui 371 giorni analizzati nei pressi delle scuole veronesi. Questo valore supera di 3,1 unità la media di dicembre (42,3) e raddoppia quasi il livello di giugno (18,8) e luglio (18,8).
La serie 2013-2024 mostra una netta stagionalità: da maggio (19,2) ad agosto (17,7) i polmoni dei bambini respirano meno NO2, mentre novembre (32,4) e dicembre (42,3) preludono al picco di gennaio. Il dato scende poi progressivamente fino ad aprile (22,9). Non c'è un miglioramento di fondo nel periodo: la forbice tra inverno ed estate resta ampia, con il valore di gennaio che nel 2024 è ancora lontano dal limite OMS consigliato.
Se abiti vicino alla scuola elementare di Borgo Trento o all'asilo di San Zeno, nei mesi di gennaio, febbraio e dicembre evita di parcheggiare col motore acceso durante l'attesa del suono della campanella. Invece di tenere il bambino al caldo in auto, fermati 200 metri prima e percorri a piedi l'ultimo tratto: la camminata sotto il peler lo sveglia e lo allontana dalla nube di NO2 concentrata sul cancello.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.