Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Taranto, il mese con i livelli più alti di NO2 legati al traffico scolastico nelle vie delle scuole è dicembre, con una media mensile di 20,8. Questo dato tocca i polmoni dei bambini che corrono nei cortili del rione Tamburi o di Paolo VI, dove l'aria è già segnata dalle ciminiere dell'ex Ilva. Per un bimbo che respira più velocemente, ogni microgrammo in più conta, soprattutto d'inverno, quando le stufe e i motori al minimo si sommano.
Dicembre registra una media di 20,8 microgrammi per metro cubo di biossido di azoto, calcolata su 372 giorni di rilevazione. È il picco annuale nelle vie delle scuole, dove il traffico di accompagnamento mattutino e pomeridiano si concentra. I polmoni in sviluppo assorbono più facilmente questo inquinante, che può irritare le vie respiratorie dei più piccoli.
Dal 2013 al 2024, la serie mostra che l'inquinamento da NO2 nei pressi delle scuole tarantine segue un andamento invernale netto: gennaio ha 19,7 e febbraio 18,5, mentre i mesi estivi scendono fino a 12,8 di maggio. Il vento di libeccio, che spazza verso il Mar Grande, non basta a proteggere i patii durante l'ora di punta scolastica. Il limite legale UE per la media annuale è di 40, ma la soglia OMS, più protettiva per i bambini, è molto più bassa: 10.
A Taranto, d'inverno, evitate di parcheggiare il motore acceso davanti ai cancelli di via Minniti o via Di Palma per più di qualche secondo: il minimo al freddo produce più NO2. Nei giorni di dicembre, meglio organizzare un "pedibus" tra genitori per ridurre le auto dei bimbi a scuola. Per i bambini asmatici, un foulard leggero sul naso e bocca all'uscita può schermare un po' l'aria più carica di via Dante.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.