Dati ufficiali EEA 2013–2026
Nel 2013, a Bologna l'aria è stata insalubre per 61 giorni secondo l'indice di qualità complessivo. Per chi vive tra il nodo autostradale A1-A13-A14 e le zone di riscaldamento domestico, questo significa oltre due mesi all'anno in cui respirare affatica polmoni e gola. È un dato che racconta l'impatto delle inversioni termiche invernali sulla Pianura Padana emiliana.
Include dati provvisori recenti, in attesa di convalida EEA.
La media dei giorni con aria insalubre tra il 2013 e il 2024 a Bologna è stata di 97 giorni nel 2013, con un massimo di 107 nel 2015 e un minimo di 38 nel 2023. Per quanto riguarda i singoli inquinanti, nei 12 anni l'ozono (O3) ha superato la soglia per 944 giorni, il PM2.5 per 879 giorni, e il PM10 per 397 giorni. Il biossido d'azoto (NO2) ha registrato 0 giorni sopra soglia.
| contaminante | giorni sopra soglia |
|---|---|
| O3 | 944 |
| PM2.5 | 879 |
| PM10 | 397 |
| NO2 | 0 |
La serie storica mostra un miglioramento: dai 61 giorni del 2013 si scende a 57 nel 2024, passando per punte come 107 nel 2015 e 83 nel 2017. Il decennio ha visto oscillazioni, con un calo netto dal 2023 in poi (38 giorni) e valori sotto i 60 dal 2020. L'ozono resta il problema principale, legato alle estati calde e al traffico di transito che attraversa Bologna.
Nei giorni con alta concentrazione di PM10 e O3, meglio evitare di fare jogging o andare in bici lungo i viali vicino al nodo autostradale, specialmente nel tardo pomeriggio. Controlla l'indice qualità dell'aria sul portale regionale prima di programmare attività all'aperto, e scegli parchi lontani dal traffico, come i Giardini Margherita. Per proteggere gola e polmoni, usa mascherine antiparticolato durante i picchi di inquinamento invernali.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.