Dati ufficiali EEA 2013–2026
Trieste, nel 2015 l’aria è stata davvero insalubre per 71 giorni, il valore più alto mai registrato tra il 2013 e il 2024. Quei giorni la gola e i polmoni lo sentivano, con una sensazione di peso che il vento non spazzava via. La bora di solito pulisce, ma quando si ferma il traffico del porto e quello pesante da est restano, e l’aria si carica.
Nel 2015, anno peggiore del periodo, su 222 giorni totali monitorati, 222 sono stati verificati e 71 sono risultati insalubri. La sostanza che ha pesato di più è l’ozono (O3), con 686 giorni sopra soglia in 12 anni. Seguono il particolato fine PM2.5 con 339 giorni e il PM10 con 243.
| contaminante | giorni sopra soglia |
|---|---|
| O3 | 686 |
| PM2.5 | 339 |
| PM10 | 243 |
| NO2 | 0 |
La serie tra il 2013 e il 2024 mostra un andamento irregolare: si va dai 32 giorni del 2013 ai 71 del 2015, con un minimo di 18 nel 2017. Negli ultimi anni, dal 2020 al 2024, il valore oscilla tra 24 e 33 giorni. Trieste soffre soprattutto nei periodi di calma di vento, quando l’ozono estivo e le polveri sottili si accumulano.
Se a Trieste sei in una giornata senza bora e l’aria è ferma, evita di fare jogging lungo le rive o vicino al porto nelle ore centrali. Controlla l’indice della qualità dell’aria prima di uscire: nei giorni di calma, meglio spostare la passeggiata al parco di San Giovanni o al mattino presto.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.