Particolato fine PM2.5 · serie storica 2013–2024 · fonte EEA
A Milano, i suoi abitanti hanno respirato una media di 24,5 microgrammi di PM2.5 per metro cubo d’aria tra il 2013 e il 2024, un valore che supera del 63% il limite di sicurezza fissato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
La media storica del PM2.5 per il capoluogo lombardo, misurata su 8643 giorni da 11 centraline, è di 24,5 ug/m3. Questo dato è del 63% più alto del limite OMS di 15 ug/m3, l’obiettivo che l’OMS indica per proteggere la salute.
L’aria di Milano è migliorata: nel 2013 la media annua era di 30,2 ug/m3, mentre nel 2024 è scesa a 19,6 ug/m3. La variazione totale nel periodo è di -35%, un calo netto ma che lascia ancora la città lontana dai valori ideali.
Il giorno peggiore a Milano è stato il 2017-01-30, quando la concentrazione di PM2.5 ha raggiunto 147 ug/m3. Una punta estremamente alta, quasi sei volte il limite giornaliero consigliato dall’OMS.
Nell’ultimo anno (2024), il capoluogo ha superato la soglia OMS giornaliera di 25 ug/m3 per ben 97 giorni. Significa che per oltre un quarto dell’anno l’aria qui è stata considerata dannosa dalla comunità scientifica.
Nel 2024 il PM2.5 a Milano ha superato la soglia OMS 2021 giornaliera (15 µg/m³) in 155 giorni su 366 misurati (42%). Il problema non è solo storico: continua oggi.
Quando uscire: i mesi con l’aria migliore a Milano per il PM2.5 sono agosto (11,6) · maggio (12,2) · luglio (12,8) µg/m³; i peggiori gennaio (43,9) · dicembre (40,9) · febbraio (37,5) µg/m³ (medie mensili 2013–2024). Attività all’aperto e sport: meglio pianificarli nei mesi buoni e nelle giornate senza picchi.
Cosa fare nei giorni di picco: limitare l’esercizio fisico all’aperto, preferire una mascherina FFP2 negli spostamenti, arieggiare la casa nelle ore centrali della giornata e tenere chiuse le finestre nelle ore di traffico.
Protezione in casa: nei periodi di smog elevato un purificatore d’aria domestico con filtro HEPA riduce il particolato fine negli ambienti chiusi.
Il PM2.5, o particolato fine, è un insieme di polveri e goccioline invisibili che penetrano nei polmoni e nel sangue. Per Milano, i suoi dati indicano che, nonostante un miglioramento del 35% dal 2013, la media storica resta alta e i superamenti del limite sono ancora frequenti.
Fonte: Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA), dataflow E1a verified. 11 centraline di monitoraggio di milano. Serie 2013–2024, 8,643 giorni misurati. Dati recenti (2025–2026) da dataflow E2a non ancora validati. Testo elaborato con assistenza di intelligenza artificiale a partire dai dati ufficiali EEA. I numeri provengono dal database; il testo esplicativo è generato automaticamente.