Ogni inverno, a Milano, la qualità dell’aria peggiora e il PM10 sale. Questo polveri sottile può irritare i polmoni, specialmente nei bambini e negli anziani. Sapere qual è il mese più critico aiuta a proteggere la salute in casa e all’aperto.
Il mese di gennaio ha la media più alta di PM10 a Milano, con un valore di 54.1 microgrammi per metro cubo. Questo dato è basato sulla media del periodo 2013-2024, fonte Agenzia Europea dell’Ambiente.
La serie storica mostra una chiara stagionalità: i valori più alti si concentrano in gennaio e febbraio, mentre in estate scendono sotto i 20 microgrammi. Per esempio, a maggio la media è 19.3 e a giugno 23.0. Non c’è un netto miglioramento di fondo: lo 0 in agosto non è assente, ma non compare nei dati disponibili.
Controlla la qualità dell’aria prima di uscire, in particolare a gennaio. Se i livelli di PM10 sono alti, riduci l’attività fisica all’aperto e tieni chiuse le finestre nelle ore di punta. Un purificatore d’aria con filtro HEPA può aiutare in casa, senza bisogno di marche specifiche.
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.
Nel 2024 il PM2.5 a Milano ha superato la soglia OMS 2021 giornaliera (15 µg/m³) in 155 giorni su 366 misurati (42%). Il problema non è solo storico: continua oggi.
Quando uscire: i mesi con l’aria migliore a Milano per il PM2.5 sono agosto (11,6) · maggio (12,2) · luglio (12,8) µg/m³; i peggiori gennaio (43,9) · dicembre (40,9) · febbraio (37,5) µg/m³ (medie mensili 2013–2024). Attività all’aperto e sport: meglio pianificarli nei mesi buoni e nelle giornate senza picchi.
Cosa fare nei giorni di picco: limitare l’esercizio fisico all’aperto, preferire una mascherina FFP2 negli spostamenti, arieggiare la casa nelle ore centrali della giornata e tenere chiuse le finestre nelle ore di traffico.
Protezione in casa: nei periodi di smog elevato un purificatore d’aria domestico con filtro HEPA riduce il particolato fine negli ambienti chiusi.