Particolato fine PM2.5 · serie storica 2013–2024 · fonte EEA
La media storica del PM2.5 a Bologna, calcolata su 4290 giorni di misurazioni tra il 2013 e il 2024, è di 16,9 ug/m3: un valore che supera del 13% il limite indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, fissato a 15 ug/m3. In pratica, nell’arco di oltre un decennio, l’aria della città ha continuato a restare sopra la soglia raccomandata per proteggere la salute. Il giorno peggiore di questo periodo storico ha toccato 167,5 ug/m3, concentrazione misurata il 1° febbraio 2017 nelle 12 centraline del capoluogo emiliano.
La media storica del PM2.5 a Bologna, calcolata su 4290 giorni di misurazioni tra il 2013 e il 2024, è di 16,9 ug/m3: un valore che supera del 13% il limite indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, fissato a 15 ug/m3. In pratica, nell’arco di oltre un decennio, l’aria della città ha continuato a restare sopra la soglia raccomandata per proteggere la salute.
Tra il primo anno di rilevazioni, il 2013 con 18,2 ug/m3, e l’ultimo, il 2024 con 14,6 ug/m3, la concentrazione di PM2.5 a Bologna è migliorata: la variazione nel periodo è stata del -20% (miglioramento). I dati dicono che il capoluogo ha ridotto le polveri sottili, anche se il valore più recente resta comunque vicino al limite OMS.
Il picco di 167,5 ug/m3 registrato il 2017-02-01 rappresenta il giorno con la concentrazione più alta di PM2.5 a Bologna nell’intero periodo 2013-2024, secondo le 12 centraline della città. È un dato da considerare con attenzione, perché supera di gran lunga non solo la media storica, ma anche la soglia giornaliera consigliata per la salute.
Nell’ultimo anno, a Bologna i giorni in cui il PM2.5 ha superato la soglia OMS giornaliera di 15 ug/m3 sono stati 127: più di un terzo dell’anno con aria oltre il limite raccomandato. Questo numero, riferito al 2024, mostra come il problema delle polveri sottili sia ancora presente nella vita quotidiana dei suoi abitanti.
Nei giorni di smog elevato, un purificatore d'aria domestico con filtro HEPA riduce il particolato fine negli ambienti chiusi.
Il PM2.5 sono particelle sottili con diametro inferiore a 2,5 micron, che penetrano in profondità nei polmoni e nel sangue: i 16,9 ug/m3 di media storica di Bologna indicano un livello che l’OMS considera rischioso per la salute respiratoria e cardiovascolare. Per leggere questi dati, basta pensare che il limite annuale consigliato è 15 ug/m3: la città, pur migliorando, è ancora sopra quel valore.
Fonte: Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA), dataflow E1a verified. 12 centraline di monitoraggio di Bologna. Serie 2013–2024, 4,290 giorni misurati. Dati recenti (2025–2026) da dataflow E2a non ancora validati. Testo elaborato con assistenza di intelligenza artificiale a partire dai dati ufficiali EEA. I numeri provengono dal database; il testo esplicativo è generato automaticamente.