Particolato fine PM2.5 · serie storica 2013–2024 · fonte EEA
Arezzo ha una media storica di PM2.5 pari a 13,3 ug/m3, un dato che può influire sulla salute respiratoria di chi ci vive. È importante capire cosa significa questa cifra e come si è evoluta negli anni.
La media storica registrata dal 2013 al 2024 è di 13,3 ug/m3, che resta sotto il limite OMS di 15 ug/m3. Questo indica che complessivamente la qualità dell'aria è migliorata rispetto a un limite considerato sicuro dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.
Dal primo anno di rilevamento nel 2013, con 15,7 ug/m3, fino al 2024, con 13 ug/m3, abbiamo registrato un miglioramento del 17%. Questo significa che l’aria è diventata più pulita nel tempo, un segnale positivo per la salute pubblica.
Non è disponibile un dato preciso sul giorno peggiore di inquinamento registrato ad Arezzo, quindi non possiamo indicare un picco specifico di smog. Tuttavia, la media storica ci aiuta a comprendere la situazione generale.
Nell’ultimo anno ci sono stati 34 giorni in cui la concentrazione di PM2.5 ha superato la soglia OMS giornaliera di 25 ug/m3. Questi sono i giorni in cui l’aria è risultata più inquinata e potenzialmente più nociva.
Nel 2024 il PM2.5 a Arezzo ha superato la soglia OMS 2021 giornaliera (15 µg/m³) in 78 giorni su 349 misurati (22%). Il problema non è solo storico: continua oggi.
Quando uscire: i mesi con l’aria migliore a Arezzo per il PM2.5 sono maggio (7,3) · settembre (8,5) · giugno (9,0) µg/m³; i peggiori dicembre (25,3) · gennaio (22,2) · febbraio (16,7) µg/m³ (medie mensili 2013–2024). Attività all’aperto e sport: meglio pianificarli nei mesi buoni e nelle giornate senza picchi.
Cosa fare nei giorni di picco: limitare l’esercizio fisico all’aperto, preferire una mascherina FFP2 negli spostamenti, arieggiare la casa nelle ore centrali della giornata e tenere chiuse le finestre nelle ore di traffico.
Protezione in casa: nei periodi di smog elevato un purificatore d’aria domestico con filtro HEPA riduce il particolato fine negli ambienti chiusi.
Il PM2.5 è una particella molto fine che può penetrare nei polmoni e nel sangue, causando problemi respiratori e cardiovascolari. Monitorare questi dati è fondamentale per proteggere la salute, soprattutto per anziani, bambini e persone con malattie croniche.
Fonte: Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA), dataflow E1a verified. 12 centraline di monitoraggio di Arezzo. Serie 2013–2024, 4,027 giorni misurati. Dati recenti (2025–2026) da dataflow E2a non ancora validati. Testo elaborato con assistenza di intelligenza artificiale a partire dai dati ufficiali EEA. I numeri provengono dal database; il testo esplicativo è generato automaticamente.