Particolato fine PM2.5 · serie storica 2013–2024 · fonte EEA
Il giorno peggiore per l’aria di Cagliari è stato il 6 luglio 2018, con 80,3 ug/m3 di PM2.5. Un valore che fa riflettere, anche se la media storica del capoluogo resta sotto i limiti di legge.
La media storica di PM2.5 a Cagliari, dal 2013 al 2024, è di 15 ug/m3. Questo valore supera il limite OMS di 15 ug/m3 del 0%: significa che, in media, la città si mantiene esattamente al confine della soglia raccomandata per la salute.
L’aria di Cagliari è peggiorata: la variazione nel periodo 2013-2024 è del 16%. Nel 2013 la media era di 11,3 ug/m3, mentre nel 2024 è salita a 13,1 ug/m3, un aumento netto e costante.
Nessun record assoluto è stato dichiarato nei dati disponibili, ma il valore più alto registrato nella serie è del 6 luglio 2018, con 80,3 ug/m3. Per capire meglio gli estremi, servirebbe un dataset dedicato ai massimi storici, che qui non è presente.
Nell’ultimo anno, Cagliari ha avuto 0 giorni sopra la soglia OMS di 15 ug/m3 per la media giornaliera. Un dato rassicurante, che però non cancella la tendenza al rialzo della media annuale.
Nei giorni di smog elevato, un purificatore d'aria domestico con filtro HEPA riduce il particolato fine negli ambienti chiusi.
Il PM2.5 sono polveri sottili con diametro inferiore a 2,5 micrometri, capaci di penetrare nei polmoni e nel sangue. A Cagliari, i 15 ug/m3 di media storica si collocano proprio al limite OMS, quindi il consiglio è di monitorare i picchi estivi e il trend crescente, anche se i giorni critici sono rari.
Fonte: Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA), dataflow E1a verified. 12 centraline di monitoraggio di cagliari. Serie 2013–2024, 4,150 giorni misurati. Dati recenti (2025–2026) da dataflow E2a non ancora validati. Testo elaborato con assistenza di intelligenza artificiale a partire dai dati ufficiali EEA. I numeri provengono dal database; il testo esplicativo è generato automaticamente.