Particolato fine PM2.5 · serie storica 2013–2024 · fonte EEA
Ad Avellino l’aria che respiriamo trasporta ogni anno in media 16,2 microgrammi di polveri sottili per metro cubo. Un dato che supera il limite OMS di 15 ug/m3 dell’8%.
La media storica per il PM2.5, dal 2013 al 2024, è di 16,2 ug/m3. Questo valore è di poco superiore alla soglia di 15 ug/m3 raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, quindi le polveri sottili sono costantemente sopra il livello considerato sicuro.
Se guardiamo all’evoluzione, la qualità dell’aria è migliorata significativamente. Nel 2013 la media era di 19,8 ug/m3, mentre nel 2024 è scesa a 10,3 ug/m3, con una variazione del -48%.
Il giorno peggiore registrato non è disponibile, ma il dato medio annuale ci dà comunque un quadro chiaro. La tendenza al miglioramento è netta, anche se non conosciamo il picco massimo raggiunto.
Nell’ultimo anno, il 2024, i giorni con PM2.5 superiore alla soglia OMS di 25 ug/m3 sono stati 20. Un numero che va letto considerando che in molti di questi giorni l’aria è stata decisamente più pesante del solito.
Nel 2024 il PM2.5 a Avellino ha superato la soglia OMS 2021 giornaliera (15 µg/m³) in 54 giorni su 365 misurati (15%). Il problema non è solo storico: continua oggi.
Quando uscire: i mesi con l’aria migliore a Avellino per il PM2.5 sono maggio (10,1) · aprile (11,2) · giugno (11,7) µg/m³; i peggiori dicembre (29,2) · gennaio (22,1) · febbraio (19,3) µg/m³ (medie mensili 2013–2024). Attività all’aperto e sport: meglio pianificarli nei mesi buoni e nelle giornate senza picchi.
Cosa fare nei giorni di picco: limitare l’esercizio fisico all’aperto, preferire una mascherina FFP2 negli spostamenti, arieggiare la casa nelle ore centrali della giornata e tenere chiuse le finestre nelle ore di traffico.
Protezione in casa: nei periodi di smog elevato un purificatore d’aria domestico con filtro HEPA riduce il particolato fine negli ambienti chiusi.
Il PM2.5 sono particelle piccolissime, con diametro inferiore a 2,5 micrometri, che penetrano in profondità nei polmoni e entrano nel sangue. Più alto è il valore, maggiore è il rischio per la salute: per questo l’OMS raccomanda di non superare i 15 ug/m3 di media annuale.
Fonte: Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA), dataflow E1a verified. 5 centraline di monitoraggio di Avellino. Serie 2013–2024, 1,769 giorni misurati. Dati recenti (2025–2026) da dataflow E2a non ancora validati. Testo elaborato con assistenza di intelligenza artificiale a partire dai dati ufficiali EEA. I numeri provengono dal database; il testo esplicativo è generato automaticamente.