Dati ufficiali EEA 2013–2026
Brescia ha rispettato il limite UE di PM2,5 in 7 degli ultimi 10 anni. Il dato significa che per 3 anni la città ha superato la soglia legale fissata dall’Unione Europea per la protezione della salute. In una zona come la Pianura Padana, dove acciaierie e fonderie si mescolano al traffico quotidiano, ogni anno fuori regola pesa sui polmoni di chi vive tra il centro e la periferia industriale.
Il limite UE per il PM2,5 è di 25 microgrammi per metro cubo come media annuale. Negli ultimi 10 anni, Brescia ha superato questa soglia in 3 anni, mentre per 7 anni è rimasta entro il limite legale. Il dato misura la media annuale, non i singoli picchi giornalieri, che spesso sono molto più alti.
La concentrazione di PM2,5 a Brescia segue un andamento stagionale netto: i mesi invernali registrano valori ben superiori alla media, con 39,4 µg/m³ a gennaio e 38,3 µg/m³ a dicembre. In estate, invece, i livelli scendono sotto i 14 µg/m³, con agosto a 11,3 µg/m³. Questa forbice è tipica della Pianura Padana, dove l’inversione termica intrappola gli inquinanti nei mesi freddi.
Se vivi a Brescia, tieni d’occhio i bollettini giornalieri di ARPA Lombardia, soprattutto tra novembre e febbraio. In quei mesi, evita di fare jogging lungo le strade ad alto traffico come viale Italia o viale Venezia nelle ore di punta. Programma invece le tue uscite all’aperto dopo un forte temporale, quando l’aria si pulisce naturalmente.
Di più su PM2.5: cos’è e come influisce sulla salute →
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.