Dati ufficiali EEA 2013–2026
Bergamo ha rispettato il limite UE di PM2,5 in 9 degli ultimi 10 anni. Questo significa che la concentrazione media annua si è tenuta quasi sempre sotto la soglia legale. Chi fa jogging nei vicoli di Città Alta respira un'aria diversa da chi abita in Bassa, dove le inversioni termiche intrappolano gli inquinanti. La differenza tra la parte collinare e la pianura è concreta per i polmoni di ogni bergamasco.
Il dato principale è che Bergamo ha superato il limite annuale di PM2,5 stabilito dall'UE in 1 anno su 10. Nei restanti 9 anni la città è stata in regola. La soglia legale è 25 microgrammi per metro cubo: un valore che la città ha rispettato quasi sempre, a differenza di molti centri lombardi.
La serie mensile mostra una netta stagionalità, con i picchi più alti a febbraio (34 microgrammi) e dicembre (34,5). I mesi estivi scendono fino a 10,8 microgrammi ad agosto. Il problema si concentra nei mesi freddi, quando l'aria ferma della Bassa accumula particolato. Ilbersaglio normativo europeo al 2030 sarà più severo: Bergamo dovrà stringere ancora.
Nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio, evita di uscire per lunghe passeggiate nelle ore serali in Bassa, dove l'inversione termica è più forte. Se abiti a ridosso della circonvallazione o di Orio al Serio, tieni le finestre chiuse nelle ore di punta. Per i bambini, meglio programmare attività all'aperto nel primo pomeriggio, quando la dispersione è migliore.
Di più su PM2.5: cos’è e come influisce sulla salute →
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.