Dati ufficiali EEA 2013–2026
Ogni volta che tuo figlio fa sport all’aperto o apri la finestra per arieggiare la camera, l’aria che entra nei polmoni ha un peso sulla salute. Il particolato fine, il PM2.5, è la particella più pericolosa: supera le difese dei bronchi e va direttamente nel sangue. Per questo la legge europea fissa un limite a 25 microgrammi per metro cubo di media annuale.
Negli ultimi 10 anni, dal 2013 al 2024, Verona non ha rispettato quel limite in nessun anno. Il numero di anni in regola con la norma UE è 0. Questo significa che per un intero decennio la città ha sempre superato la soglia legale, senza un solo anno di tregua.
La serie mensile mostra il motivo di questa infrazione costante: i mesi invernali registrano valori molto alti, con dicembre a 40,2 e gennaio a 38,1 microgrammi per metro cubo. Anche in estate i livelli restano elevati, con luglio a 16,4 e agosto a 15,8, lontani dalla protezione reale. La media annuale è quindi sempre superiore al limite UE.
Se fai jogging o porti i bambini al parco, evita le ore di punta del traffico, quando lo smog è più concentrato. In inverno, limita le passeggiate nelle giornate con alta pressione e scarsa ventilazione. Per l’attività fisica, scegli un parco lontano dalle strade principali: la distanza riduce l’esposizione al PM2.5.
Confronta la tua citta con il resto del paese, dato per dato.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.