Dati ufficiali EEA 2013–2026
Gennaio è il mese peggiore per aprire le finestre a Verona, con soli 3 giorni con aria buona su 368 totali nel periodo 2013-2024, pari allo 0,8%. In inverno, quando l'aria umida della Pianura Padana ristagna, la polvere fine si accumula dentro casa più che fuori. Se in questo mese tieni le finestre chiuse e accendi la caldaia, proteggi i polmoni di bambini e anziani.
Il dato chiave di gennaio a Verona è una percentuale giornaliera di giorni buoni pari allo 0,8%. Significa che su 100 giornate invernali, meno di una ha una qualità dell'aria accettabile per ventilare. La situazione non è colpa del caso, ma del traffico sulla A4-A22 che soffoca la città nel momento più freddo dell'anno.
La serie storica mostra un peggioramento nei mesi freddi: ottobre ha 23,2 μg/m³, novembre sale a 28,9 e dicembre schizza a 40,2. Il dato di gennaio con 38,1 μg/m³ si inserisce in un inverno critico, mentre da aprile cala a 19 fino a settembre, quando l'aria è più respirabile grazie al vento del Garda. I mesi migliori per aprire le finestre sono maggio (14,5) e giugno (15,5).
A Verona, quando a gennaio la caldaia è accesa e l'aria del nodo autostradale ristagna, tieni le finestre chiuse e usa un purificatore d'aria in camera da letto. Per la ventilazione quotidiana, scegli giugno con 15,5 μg/m³ e apri le finestre al mattino presto, quando il traffico sulla tangenziale è ancora ridotto.
Confronta la tua citta con il resto del paese, dato per dato.
Di più su PM2.5: cos’è e come influisce sulla salute →
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.