Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Padova il mese peggiore per aprire le finestre di casa è gennaio, con solo 5 giorni di buona qualità dell'aria su un totale di 342. Quando il termometro scende e la caldaia si accende, l'aria in casa trattiene umidità e sostanze, ma fuori la nebbia padana intrappola il particolato. Per chi vive tra Brenta e Bacchiglione, la scelta tra aria viziata interna e smog esterno è un dilemma quotidiano da novembre a febbraio.
Il numero esatto di giorni con aria buona a gennaio è 5 su 342 giorni totali monitorati. La percentuale di qualità accettabile si ferma all'1,5%. I restanti giorni registrano concentrazioni di PM che sconsigliano una ventilazione prolungata.
La serie storica mostra che la concentrazione media di PM10 sale a 52 µg/m³ a gennaio, il picco dell'anno. Da marzo in poi i valori calano fino a toccare un minimo di 11,6 µg/m³ a maggio. Da ottobre i livelli risalgono rapidamente con le prime nebbie autunnali e le inversioni termiche della pianura veneta.
Nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio tieni le finestre chiuse nelle ore serali e notturne, quando l'inversione termica è più forte. Se devi arieggiare, fallo tra le 11 e le 14, quando il sole di Padova scalda l’aria e disperde un po’ lo smog. In camera da letto usa un purificatore con filtro HEPA per ridurre il particolato senza aprire i vetri.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.