Dati ufficiali EEA 2013–2026
Parma ha rispettato il limite UE di PM2,5 nell'anno 2016, con una media di 20,4 microgrammi per metro cubo. Nella pianura emiliana, le nebbie invernali e le inversioni termiche trattengono gli inquinanti. Per chi vive tra il polo alimentare e le strade trafficate, il PM10 e il particolato più sottile sono una sfida quotidiana.
Il dato registrato per Parma nel 2016 mostra una media annuale di PM2,5 pari a 20,4 microgrammi per metro cubo. Questo valore si colloca entro il limite legale UE, che è di 25 microgrammi per metro cubo. La normativa europea considera quindi il 2016 un anno in regola.
La serie mensile del 2016 a Parma evidenzia un andamento stagionale marcato: i mesi freddi registrano i valori più alti, con un picco a gennaio di 32,1 e una concentrazione a dicembre di 29,8 microgrammi. Viceversa, maggio e giugno toccano i minimi rispettivamente a 9,3 e 9,9. Questo ciclo segue le nebbie invernali e l’aumento del traffico veicolare in città.
Nei mesi di novembre, dicembre e gennaio a Parma — quando i valori di PM2,5 superano facilmente i 24 microgrammi — è meglio limitare le passeggiate serali lungo via Emilia. Scegliere percorsi alternativi nei parchi cittadini, come il Parco Ducale, può ridurre l’esposizione.
Confronta la tua citta con il resto del paese, dato per dato.
Di più su PM2.5: cos’è e come influisce sulla salute →
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.