Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Parma, nel 2015 la media annuale del PM10 era 38,2, ma per un anziano il miglioramento si vede nel confronto con la media recente di 30,1 del 2021-2023, con un calo di 7,9. Nelle case chiuse di gennaio, quando la nebbia della pianura emiliana intrappola lo smog, un cuore fragile respirava aria piu pesante. Oggi, dopo dieci anni di progressiva riduzione, quelle stesse finestre possono restare aperte piu a lungo nei giorni di bassa concentrazione.
La media del PM10 nella Pianura Padana, dove si trova Parma, e passata da 38,0 nel triennio 2013-2015 a 30,1 nel triennio 2021-2023. Il miglioramento e di 7,9 microgrammi per metro cubo, un calo netto che alleggerisce il carico su polmoni e cuore. Nel 2015 il valore era, anno per anno, 38,2: sopra la soglia limite.
Guardando anno per anno dal 2015, il PM10 e sceso stabilmente: da 33,4 nel 2015 a 22,4 nel 2024, con una flessione marcata. Il 2024 segna 22,4, il dato piu basso della serie, ma in inverno i picchi restano alti nei giorni di nebbia fitta come quelli di via Emilia. Per un anziano, i rischi si concentrano nelle ore centrali delle giornate senza vento.
Per un anziano a Parma, evitare le uscite nelle ore più nebbiose del primo mattino, quando il PM10 si accumula. Durante le inversioni termiche di novembre e febbraio, tieni le finestre chiuse solo nelle ore di punta del traffico vicino a Barriera Bixio. Nei giorni di Aria pulita, con la brezza da sud, apri le finestre per cambiare l'aria della casa.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.