Dati ufficiali EEA 2013–2026
Nel 2015 a Taranto la media annua di biossido di azoto (NO₂) era 17,8 µg/m³: questo dato segna il punto di partenza prima del calo delle auto diesel. Per un anziano tarantino con sistema cardiorespiratorio fragile, ogni microgrammo in meno conta, specialmente nei giorni di picco invernale quando la casa è poco ventilata.
La media annua di NO₂ a Taranto nel 2015 era 17,8 µg/m³. Il biossido di azoto è un gas prodotto principalmente dai motori diesel e irrita i bronchi.
Dal 2015 la media è scesa a 14,4 µg/m³ nel 2024, con oscillazioni tra cui un picco a 17,2 nel 2022. Il vento da nordovest che spinge l'inquinamento verso il Mar Grande non basta: la riduzione dell'NO₂ è reale.
Per un anziano a Taranto, nei giorni con cielo grigio e poco vento da nordovest, meglio restare in casa e usare un panno umido per pulire le superfici. Evitate di accendere la stufa a legna se la camera è già chiusa: le polveri fini si accumulano.
Di più su NO2: cos’è e come influisce sulla salute →
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.