Dati ufficiali EEA 2013–2026
Parma, 36,9 microgrammi per metro cubo: questa è la media annua di PM10 del 2014, l'anno di riferimento per capire cosa respirano i bambini nati oggi rispetto a dieci anni fa. La risposta è incoraggiante: chi nasce ora trova un'aria migliore, ma la strada verso i livelli più protettivi è ancora lunga. Per i polmoni in crescita dei più piccoli, ogni passo conta, e i numeri di questa pagina raccontano proprio questo percorso.
Il valore chiave è 36,9, la concentrazione media annua di PM10 rilevata a Parma nel 2014. Per dare un ordine di grandezza, il valore limite annuale previsto dalla legge europea è di 40, mentre le linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sono molto più severe, fermandosi a 15. Questo scarto tra norma legale e tutela della salute è il punto da tenere a mente.
Guardando la serie storica dal 2013 al 2024, il miglioramento è evidente: si parte da 35,5 e si arriva a 27,4, con un picco nel 2017 a 37,2 e il valore più basso nel 2023 a 26,8. La pianura emiliana, con le sue nebbie invernali e le inversioni termiche, tiene alta la sfida, ma la tendenza è chiara. Il 2024, con 27,4, resta comunque quasi il doppio della soglia OMS.
Nei giorni in cui il PM10 si fa sentire, meglio concentrare le corse nel cortile della scuola o del parco nelle ore meno trafficate, lontano dalle strade principali. Dato che Parma è una città dove le polveri sottili arrivano da traffico, risollevamento e impianti di riscaldamento, una buona abitudine è quella di usare lo strofinaccio umido in casa, invece della scopa, per non rimettere in circolo la polvere depositata sui davanzali.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.