Dati ufficiali EEA 2013–2026
Trieste, 2014: i bambini nati quell’anno hanno respirato una media di PM10 di 21,1 µg/m³. Oggi, nel 2024, la media è scesa a 16,5 µg/m³: l’aria è migliorata, e i polmoni dei più piccoli ne beneficiano. Quando la bora spazza via gli inquinanti, le strade del centro e i cortili delle scuole si riempiono di respiri più puliti. Ma nelle giornate senza vento, il porto internazionale e il traffico pesante verso est restano una presenza che pesa nei momenti di ricreazione.
Il valore chiave è 21,1 µg/m³: questa è la concentrazione media annuale di PM10 registrata a Trieste nel 2014. Le particelle sottili, come il PM10, entrano nei polmoni dei bambini che giocano all’aperto e possono irritare le vie respiratorie in fase di sviluppo. L’aria di oggi è più leggera del passato, ma il confronto con la media del 2024 (16,5 µg/m³) mostra un calo netto.
La serie storica dal 2013 al 2024 racconta un netto miglioramento: si è passati da 23,6 µg/m³ nel 2013 a 16,5 µg/m³ nel 2024. L’anno peggiore è stato il 2015 con 25,7 µg/m³, mentre il 2021 ha segnato il minimo a 15,9 µg/m³. La bora è un alleato naturale, ma nei periodi di calma le concentrazioni aumentano: il 2017 (22 µg/m³) e il 2022 (17,7 µg/m³) mostrano alti e bassi legati alla meteorologia.
Per proteggere i bambini a Trieste, controlla il bollettino dell’ARPA FVG prima della ricreazione: nei giorni con bora forte, l’aria è pulita e si può stare fuori senza pensieri. Quando il vento cala e il porto emette fumi, porta i più piccoli a giocare nelle aree verdi di Villa Giulia o di San Giusto, lontani dalle vie di traffico pesante. I polmoni in crescita ringraziano con meno tosse e più fiato per le corse.
Confronta la tua citta con il resto del paese, dato per dato.
Di più su PM10: cos’è e come influisce sulla salute →
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.