Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Parma il 2022 ha registrato una media di 29,6 microgrammi per metro cubo di PM10, un valore inferiore di 3,1 rispetto alla media storica di 32,7. Questo dato dice che, contrariamente a quanto si potrebbe temere, l’anno non è stato il peggiore in termini di smog. Tuttavia, nelle giornate di nebbia fitta invernale, tipiche della nostra pianura emiliana, la concentrazione di polveri sottili può comunque salire, specialmente nelle vie del centro dove il traffico è più intenso.
La media annua del 2022 per il PM10 a Parma è stata di 29,6 microgrammi per metro cubo. Rispetto alla media storica del periodo 2013-2024, che è di 32,7, l’anomalia è stata negativa per 3,1 punti. In pratica, l’aria è stata leggermente meno carica di polveri sottili rispetto alla norma.
Osservando la serie dal 2013 al 2024, emerge un vero e proprio miglioramento: si è passati da valori più alti nei primi anni a un 2022 sotto la media storica. I mesi più critici rimangono gennaio e dicembre, rispettivamente con 32,2 e 29,8 microgrammi per metro cubo, mentre l’estate resta più respirabile, con giugno e luglio fermi a 10 e 11. La traiettoria è quindi positiva, ma la pianura padana resta un’area dove l’inquinamento da traffico e riscaldamento è sempre dietro l’angolo.
Nei giorni di nebbia fitta, evita di correre o andare in bici lungo viale Fratti o via Emilia Est, dove il traffico si accumula. Se abiti vicino ai Foro Boario, tieni le finestre chiuse la sera e usa un purificatore d’aria portatile nelle stanze dove dormite. Per i bambini, scegli i pomeriggi di sole per andare al parco Ducale, quando il vento ha già spazzato via le polveri notturne.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.