Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Parma, la più lunga crisi di smog ad alto rischio cardiovascolare è durata 14 giorni consecutivi, dal 12 al 25 dicembre 2015. Per un cuore fragile, quattordici inverni di seguito sono un peso. Le nebbie di dicembre, mescolate al PM10 del traffico e dei camini, hanno intrappolato l'aria in pianura proprio nei giorni di festa.
In quei 14 giorni il PM2,5 medio è stato di 50,9 microgrammi per metro cubo. Il limite giornaliero per il PM10 è di 50, e il PM2,5 è ancora più sottile e pericoloso per i vasi sanguigni. Il 2015 resta l'anno con il picco di crisi più lunga.
| anno | giorni racha massima |
|---|---|
| 2013 | 11 |
| 2014 | 11 |
| 2015 | 14 |
| 2016 | 12 |
| 2017 | 13 |
| 2018 | 13 |
| 2019 | 9 |
| 2020 | 12 |
| 2021 | 7 |
| 2022 | 10 |
| 2023 | 7 |
| 2024 | 10 |
La serie dal 2013 al 2024 mostra che le crisi peggiori si sono concentrate tra 2013 (79 giorni di superamento) e 2017 (109 giorni). Dopo il 2017 la frequenza è calata, ma nel 2024 i giorni critici sono stati comunque 71. L'inverno nebbioso parmigiano resta il nemico principale.
Se avete più di 65 anni e il termometro scende, non aprite le finestre nelle ore di punta del traffico, specie in via Emilia o vicino alla stazione. Usate una sciarpa morbida come filtro e chiedete al farmacista un controllo periodico della pressione. La nebbia non si vede, ma il PM2,5 si sente nei polmoni.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.