Dati ufficiali EEA 2013–2026
Parma ha registrato 30 giorni all'anno in cui PM2.5 e ozono sono simultaneamente pericolosi per gli asmatici nel 2015. In quelle giornate, chi soffre di asma vive una doppia emergenza: le particelle fini bloccano i bronchi e l’ozono irrita le vie respiratorie. La nebbia invernale, tipica della pianura emiliana, intrappola gli inquinanti e amplifica il problema.
Il 13 febbraio 2015, il PM2.5 ha raggiunto 95 microgrammi per metro cubo, mentre l’ozono si è attestato a 18,7. L’indice combinato di rischio è stato pari a 6,52047619047619, molto sopra la soglia di sicurezza. Questo significa che l’aria era carica di due nemici diversi ma ugualmente aggressivi per i polmoni.
| mese | giorni rischio |
|---|---|
| 06 | 20 |
| 07 | 37 |
| 08 | 19 |
| 09 | 1 |
I giorni di doppio rischio per gli asmatici variano molto: da 8 nel 2013 a 1 nel 2023. I mesi peggiori sono luglio (37 giorni a rischio) e giugno (20 giorni), mentre settembre scende a 1. La serie mostra un calo netto dopo il 2015, con un minimo storico nel 2022 (1 giorno).
Nei mesi estivi, evita di fare jogging lungo le strade del centro storico, come via Mazzini, nelle ore più calde (12-16). Controlla le previsioni combinate di PM2.5 e ozono sul sito di Arpae Emilia-Romagna prima di uscire. Se hai asma, tieni il farmaco di emergenza a portata durante le nebbiose giornate invernali in pianura.
Confronta la tua citta con il resto del paese, dato per dato.
Di più su PM2.5: cos’è e come influisce sulla salute →
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.