Dati ufficiali EEA 2013–2026
Parma 2016 registra l’ondata di alto ozono più lunga, con 3 giorni consecutivi dal 2016-07-18 al 2016-07-20. In pianura emiliana, dove la nebbia intrappola gli inquinanti, queste raffiche estive colpiscono chi fa sport all’aperto e i bambini in balcone. La provincia, tra le più motorizzate d’Italia, vede l’ozono salire nei pomeriggi torridi.
L’episodio record del 2016 è durato 3 giorni consecutivi: dal 18 al 20 luglio. In quei tre giorni, i livelli di ozono hanno superato la soglia di allarme senza sosta, un massimo storico nella serie 2013-2024. L’anno record di questa raffica è stato il 2016.
| inizio ondata | fine ondata | giorni consecutivi | anno |
|---|---|---|---|
| 2015-07-05 | 2015-07-07 | 3 | 2015 |
| 2015-07-12 | 2015-07-14 | 3 | 2015 |
| 2016-07-18 | 2016-07-20 | 3 | 2016 |
La serie storica mostra altre ondate di 3 giorni nel 2015, in luglio (dal 5 al 7 e dal 12 al 14). L’estate 2016, però, resta unica: ha eguagliato il picco di 3 giorni, ma con la raffica più vicina al record annuale (7 giorni nel 2016). Le ondate brevi sono comuni: 2 giorni nel 2019, mentre 2017 e 2016 hanno 7 giornate totali ciascuno.
Nelle giornate di alta ozono a Parma, evita le uscite tra le 12 e le 16, quando il sole inasprisce lo smog. Se lavori nel polo alimentare, programma le pause all’ombra e, per i bambini, scegli il Parco Ducale solo al mattino presto. Tieni le finestre chiuse nelle ore calde e usa ventilatori: l’aria condizionata può aiutare, ma solo se ben mantenuta.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.