Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Verona, la più lunga crisi di smog ad alto rischio cardiovascolare è durata 22 giorni, in 145 del 2015. Per un anziano con il cuore fragile, quei 22 giorni consecutivi di dicembre 2013 con polveri sottili oltre i limiti hanno significato un inverno chiuso in casa a Porta Nuova. Il nodo tra A4 e A22, sotto le finestre, è stato come una morsa d’aria pesante, senza tregua dai venti del Garda.
Dal 3 al 24 dicembre 2013, Verona ha registrato 22 giorni di fila con PM2,5 medio a 57,4 microgrammi per metro cubo. Un valore quasi triplo rispetto al limite giornaliero di 25, pericoloso per chi ha un sistema cardiorespiratorio indebolito. Nel 2015, i giorni a rischio complessivi sono stati 145, il picco del triennio.
| anno | giorni racha massima |
|---|---|
| 2013 | 22 |
| 2014 | 18 |
| 2015 | 20 |
Tra il 2013 e il 2015, i giorni di smog critico sono passati da 96 nel 2013 a 108 nel 2014, fino a 145 nel 2015. La racha più lunga è stata nel 2013 con 22 giorni, ma il 2015 ha avuto una seconda racha di 20 giorni consecutivi. La tendenza indica un aumento della durata del rischio per i polmoni degli anziani veronesi.
Se sei un anziano a Verona, nei 20-22 giorni di crisi dell’inverno evita di aprire le finestre verso l’A4 o l’A22. Tieni invece socchiusa quella sul cortile interno, per cambiare aria senza ingerire smog. Usa un panno umido sui davanzali per catturare le polveri fini che si depositano in casa.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2015. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.