Dati ufficiali EEA 2013–2025
Verona ha toccato 29 giorni di fila con NO2 oltre la media, dal 30 novembre al 28 dicembre 2016. In quelle settimane il biossido di azoto ha irritato le vie respiratorie di chi si muoveva tra il nodo autostradale A4-A22. La gola e i polmoni di un adulto medio hanno sentito il peso di un smog persistente, senza tregua dal lago di Garda.
Include dati provvisori recenti, in attesa di convalida EEA.
Durante quella striscia di 29 giorni, la concentrazione media di NO2 è stata di 51,6 microgrammi per metro cubo. Un valore che supera il limite annuale raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Ogni giorno passato in quella bolla ha fatto lavorare i polmoni come in una stanza chiusa e satura.
| inizio racha | fine racha | giorni consecutivi | anno |
|---|---|---|---|
| 2014-12-27 | 2015-01-31 | 36 | 2014 |
| 2015-11-25 | 2015-12-24 | 30 | 2015 |
| 2016-11-30 | 2016-12-28 | 29 | 2016 |
La serie storica dal 2013 al 2025 mostra un calo netto: si è passati da 75 superamenti nel 2013 a 25 nel 2025. Ma il 2017 ha segnato un picco di 117 giorni, il più alto del periodo. Il record di 29 giorni consecutivi non si è più ripetuto dopo il 2016, segno che la qualità dell’aria a Verona sta migliorando, pur restando legata al traffico.
Quando l’NO2 resta alto per giorni, evita di fare jogging lungo le direttrici trafficate come l’A4. Preferisci percorsi interni ai quartieri residenziali o verso la collina di Torricelle. Durante le raffiche di smog, tieni chiusi i finestrini nelle ore di punta e usa il ricircolo dell’aria in auto.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.