Dati ufficiali EEA 2013–2026
Torino ha vissuto la sua più lunga emergenza smog da NO2 per 146 giorni consecutivi, dal 28 ottobre 2013 al 22 marzo 2014. In quei quasi cinque mesi, la gola e i polmoni di chi camminava tra corso Giulio Cesare e via Roma hanno lavorato sottotensione. La città è una trappola geografica sotto le Alpi Cozie: l’aria ristagna e il biossido di azoto resta intrappolato con voi.
Include dati provvisori recenti, in attesa di convalida EEA.
Durante quella striscia record il valore medio di NO2 è stato di 72,4 microgrammi per metro cubo. Il limite annuale raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità è 40. Per 146 giorni di fila, ogni respiro ha portato nei bronchi un carico di gas irritante quasi doppio rispetto alla sicurezza.
| inizio racha | fine racha | giorni consecutivi | anno |
|---|---|---|---|
| 2016-08-22 | 2017-05-19 | 271 | 2016 |
| 2013-09-09 | 2014-05-10 | 244 | 2013 |
| 2014-08-25 | 2015-03-31 | 219 | 2014 |
Guardando la serie dal 2013 al 2026, i giorni di superamento annuo calano: nel 2013 erano 288, nel 2024 sono 114. Nel 2026 si arriva a 59. Il miglioramento è netto, ma l’inquinamento di fondo resta cronico. Non si è mai arrivati a zero: ogni anno ci sono giorni in cui l’NO2 supera la soglia.
Scegliere le ore per muoversi conta: il traffico di corso Regina Margherita e corso Vittorio Emanuele II rilascia più NO2 nelle ore di punta mattutine e serali. Se puoi, sposta la camminata o la corsetta in pausa pranzo o nel primo pomeriggio, quando la concentrazione del gas cala per la minor densità di auto.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.