Dati ufficiali EEA 2013–2026
Cagliari, 14 giorni consecutivi di smog ad alto rischio cardiovascolare, tra l’11 e il 24 dicembre 2015. Per una persona anziana, il cuore e i polmoni subiscono uno stress continuo quando l’aria resta pesante per oltre due settimane. In inverno, la casa poco ventilata diventa una trappola, e il corpo fatica a smaltire le particelle sottili giorno dopo giorno.
Il record appartiene al 2015: 14 giorni di fila con un valore medio di PM2,5 pari a 38,7 microgrammi per metro cubo. Si tratta di una concentrazione quasi il doppio del limite raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Quei giorni hanno messo a dura prova il sistema cardiorespiratorio, specialmente dei più fragili.
| anno | giorni racha massima |
|---|---|
| 2013 | 4108 |
La serie storica dal 2013 al 2024 mostra un calo netto: dai 27 giorni di smog del 2013 si è scesi a 7 nel 2024. Il picco peggiore resta il 2019 con 54 giorni, ma l’andamento è positivo. A Cagliari, il maestrale e lo scirocco aiutano a disperdere gli inquinanti, ma l’industria petrolchimica di Sarroch e le centrali a carbone vicine restano fonti costanti.
Per un anziano, nei giorni di alta concentrazione di PM2,5 è meglio evitare di uscire nelle ore centrali, quando l’aria è più stagnante. Tenere le finestre chiuse e usare un panno umido per pulire le superfici in casa aiuta a ridurre le polveri sottili. Se il caldo lo permette, il momento più sicuro per una breve passeggiata è subito dopo l’alba, quando il vento marino pulisce l’aria.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.