Dati ufficiali EEA 2013–2026
Taranto, a Capodanno c'è una probabilità del 75% di avere smog. In 4 anni con dati disponibili, in 3 casi i festeggiamenti hanno coinciso con aria malsana. Per chi vive tra il Mar Piccolo e il Mar Grande, il cenone all'aperto o i botti in riva rischiano di trasformarsi in un'esperienza tossica per i polmoni.
Il dato principale arriva dalla media storica del PM10 nel giorno di Capodanno, pari a 87,7 microgrammi per metro cubo. Questo valore supera di molto il limite giornaliero di 50 µg/m³ stabilito dall'Unione Europea. Il particolato fine resta sospeso nell'aria e penetra in profondità nelle vie respiratorie.
La serie storica mensile di Taranto mostra dicembre a 28,5 µg/m³ e gennaio a 26,9 µg/m³, valori tipici dell'inverno. In questo periodo l'inversione termica intrappola gli inquinanti vicino al suolo, mentre i botti di Capodanno aggiungono un carico extra di polveri e metalli. Il fenomeno è acuito dalla conformazione del golfo, che rallenta il ricambio d'aria.
Per Capodanno a Taranto, se siete nel quartiere Tamburi o vicino alla zona industriale, programmate i festeggiamenti in uno spazio chiuso con un purificatore d'aria portatile. Controllate le previsioni di qualità dell'aria sul sito di ARPA Puglia prima di mezzanotte, per decidere se spostare i fuochi o limitare il tempo all'aperto con i bambini.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.