Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Taranto, nella settimana 23 del 2014 si è registrato 1 giorno pericoloso per gli anziani a causa della combinazione di caldo e ozono. Per un genitore o nonno con cuore e polmoni fragili, anche un solo picco estivo può significare un accesso al Pronto Soccorso. Nelle case del quartiere Tamburi, sotto l'ombra dell'ex Ilva, l'aria calda si ferma e la respirazione diventa un peso.
Nella settimana 23 del 2014, il dato sale a 1 giorno pericoloso. La media storica per quella stessa settimana è esattamente di 1 giorno. Vuol dire che quell'anno non è stato peggiore della norma, ma ogni picco resta un rischio reale per chi ha più di 65 anni.
Nella serie storica estiva, la settimana 7 presenta l'85% di giorni pericolosi (84,8), mentre la settimana 8 scende all'81% (80,8). I valori più alti si concentrano a luglio, quando il sole batte sulla città vecchia e il libeccio non basta a rinfrescare. Per gli anziani che vivono nei vicoli del centro, senza aria condizionata, questi sono i giorni da segnare sul calendario.
Se a Taranto arriva una settimana con picchi di ozono come quella del 2014, evitate di tenere le finestre spalancate nelle ore centrali: l'ozono entra con l'aria calda. Per i vostri genitori, meglio chiudere le persiane e usare un ventilatore a pavimento, tenendo d'occhio i bollettini Arpa Puglia. E durante i giorni di allerta, programmate le uscite solo dopo il tramonto, quando il Mar Grande restituisce un po' di fresco.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.