Dati ufficiali EEA 2013–2026
Trieste ha una probabilità del 25% di registrare smog il giorno di Natale, dal 2013 al 2024. Il dato storico parla chiaro: su 12 Natali, 3 hanno superato i limiti di polveri sottili. Per chi vive tra Barcola e il centro, significa che un quarto delle feste in famiglia potrebbe iniziare con l’aria pesante, magari mentre si prepara il pranzo al Molo Audace.
La media storica per il mese di dicembre è di 23,4 microgrammi per metro cubo di PM10. Il giorno di Natale, però, sale a 36,5: quasi il doppio della media mensile, anche se ancora sotto la soglia di allarme. Su 12 Natali monitorati, 3 hanno superato il limite, con una probabilità del 25% di trovarsi con lo smog.
L’inverno a Trieste è il periodo più critico, con gennaio e febbraio che toccano 25,1 microgrammi, il picco annuale. La bora rimescola l’aria, ma quando cala, l’inversione termica intrappola lo smog nel golfo. Luglio e agosto, invece, scendono a 17,2-18, ma portano l’ozono estivo, un altro problema.
A Capodanno o Natale, se il vento non spazza via lo smog, evita di fare jogging lungo le Rive nelle ore più fredde. Preferisci una passeggiata sul Carso, dove l’aria è più pulita: il dislivello aiuta a respirare meglio.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.