Dati ufficiali EEA 2013–2024
A Trieste, durante l'anno scolastico 2015/2016, i bambini hanno respirato aria insalubre per 112 giorni: è il numero più alto dell'intera serie, che copre dodici anni scolastici dal 2012/2013 al 2024/2025. Quando la bora si placa e le giornate sono di calma, gli inquinanti del porto e del traffico pesante si accumulano, e i ragazzi li respirano proprio mentre sono in classe o sui tragitti verso scuola.
Il grafico mostra, per ciascun anno scolastico, il numero di giorni in cui la qualità dell'aria è risultata insalubre per la salute, misurata sulle particelle fini PM2.5. Queste particelle sono invisibili e passano dal polmone al torrente sanguigno, mettendo a rischio non solo la respirazione ma anche il cuore. Nell'anno 2015/2016, quei 112 giorni hanno rappresentato il picco dell'intera serie storica.
L'andamento è piuttosto altalenante: si passa dai 70 giorni del 2012/2013 ai 102 del 2013/2014, per arrivare ai 96 del 2014/2015. Dopo il picco del 2015/2016, il valore scende a 49 nel 2016/2017, ma risale a 107 nel 2018/2019. Gli ultimi anni mostrano una tendenza alla riduzione: 63 nel 2022/2023, 72 nel 2023/2024 e 24 nel 2024/2025.
Nei mesi invernali, quando la bora non spazza via gli inquinanti, controlla la qualità dell'aria prima di mandare i bambini a scuola a piedi o in bici. Nei giorni peggiori, valuta di usare il servizio di scuolabus o di fare un percorso meno esposto al traffico di via dell'Istria e di largo Panzini. Per i bambini con asma o problemi cardiovascolari, parla con il pediatra di un piano per le giornate ad alto inquinamento.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.