Dati ufficiali EEA 2013–2026
Bari, negli 11 Natali osservati tra il 2013 e il 2024, la probabilità di smog è del 18,2%. Solo in 2 occasioni su 11 la qualità dell’aria è risultata compromessa proprio il 25 dicembre. Capita, ma non è la regola: chi vive qui sa che il vero banco di prova è un altro.
La probabilità del 18,2% significa che su 11 Natali monitorati, appena 2 hanno registrato smog. In termini pratici, 9 volte su 11 l’aria nel giorno di Natale è stata respirabile. Un dato che racconta una Bari natalizia per lo più pulita, almeno per il particolato.
La vera sfida per Bari arriva in autunno e inverno: ottobre tocca il picco annuo con il 28,5% di giorni con smog. La colpa è delle inversioni termiche notturne, che intrappolano gli inquinanti vicino al suolo. Dicembre segue a ruota con il 26,8%, mentre l’estate è più clemente.
A Capodanno, se i fuochi d’artificio infittiscono la foschia sopra il lungomare di Bari, tieni chiuse le finestre fino a metà mattina. Poi, quando il vento di tramontana si alza, apri verso nord: è il miglior alleato per spazzare via i residui dei botti dal salotto di casa.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.