Dati ufficiali EEA 2013–2026
Bari, in inverno il PM10 medio è 24,3, ma l’ozono estivo sale a 72,4 e la stagione peggiore risulta l’estate. A giugno, luglio e agosto, la forte radiazione solare trasforma gli inquinanti in ozono, appesantendo l’aria nei quartieri vicini al lungomare. Chi passeggia sui bastioni di Bari Vecchia o porta i bambini in spiaggia a Pane e Pomodoro può sentire fastidio agli occhi e alla gola nei pomeriggi più caldi. In inverno, invece, l’umidità del mare trattiene il PM10 ma con meno superamenti sanitari.
Il valore medio estivo dell’ozono è 72,4 microgrammi per metro cubo, con un indice di qualità dell’aria di 0,6. In inverno, il PM10 medio è 24,3 e l’indice scende a 0,49. I giorni di superamento raccontano la differenza: 52 giorni invernali con PM10 sopra 50, contro 282 giorni estivi con ozono sopra 120.
| giorni pm10 sopra50 inverno | giorni o3 sopra120 estate |
|---|---|
| 52 | 282 |
Guardando la serie dal 2013 al 2024, l’indice invernale parte da 0,42, ha un picco a 0,85 nel 2016, poi cala e si stabilizza tra 0,41 e 0,49 fino al 2024. L’estate resta più critica anno dopo anno, senza un miglioramento netto: l’ozono cresce con il caldo e l’intensa radiazione solare su Bari. La stabilità recente dell’inverno non basta a far superare il peso dell’inquinamento fotochimico estivo.
Nelle giornate estive più assolate, evita di fare jogging nei viali alberati di Corso Vittorio Emanuele o in Piazza Umberto dopo le 11 del mattino. Scegli le prime ore del giorno per attività all’aperto, quando l’ozono é ancora basso. In inverno, per ridurre il PM10, limita l’uso del camino se vivi nelle vicine campagne di Modugno.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.