Dati ufficiali EEA 2013–2026
Bologna nel 2013 ha registrato 61 giorni con aria insalubre, classifica che nel 2023 è scesa a 38. I famosi portici non bastano a schermare chi corre sotto i viali alberati nei pomerigghi di afa: se respiri male per strada, il dato lo senti in gola. Questi numeri sono la traduzione di quanti giorni all’anno l’aria che entra nei polmoni tiene il corpo sotto stress.
Include dati provvisori recenti, in attesa di convalida EEA.
La soglia di insalubrità dell’aria, indice complessivo, indica quando l’atmosfera è nociva per la salute umana. Nel 2013 a Bologna i giorni oltre questa soglia furono 61. La media del periodo 2013-2026 si attesta intorno ai valori annuali della serie, senza superare mai le 107 unità del 2015.
| contaminante | giorni sopra soglia |
|---|---|
| O3 | 944 |
| PM2.5 | 879 |
| PM10 | 397 |
| NO2 | 0 |
La serie storica dal 2013 al 2026 mostra un miglioramento: il 2015 toccò 107 giorni insalubri, mentre il 2023 toccò 38, il minimo della serie. Bologna ha ridotto i picchi, ma resta una città di pianura padana, dove l’aria ristagna in inverno e i dati salgono nei mesi freddi, magari sotto la nebbia dei Giardini Margherita.
Quando l’indice giornaliero supera la soglia, evita di correre lungo le vie di grande traffico – meglio un giro in via Saragozza in tarda serata, quando i fumi di mattina e pomeriggio si diradano. Tieni poi un diario dei sintomi: se senti la gola secca o il respiro corto, abbina quei giorni ai dati di oggi e modifica gli orari di uscita.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.