Dati ufficiali EEA 2013–2026
Roma ha registrato 931 giorni di superamento del limite di ozono nel periodo 2013-2024. In pratica, durante l'estate la capitale vive un ciclo annuale opposto a quello invernale: mentre il PM10 domina nei mesi freddi, l'ozono diventa il protagonista da giugno ad agosto. La radiazione solare intensa e il caldo secco trasformano le emissioni del traffico del Grande Raccordo Anulare in un inquinante che colpisce i polmoni, specialmente nei quartieri collinari come Monte Mario o l'Aventino.
L'eroe di questa pagina è il numero 931: sono i giorni in cui la concentrazione di ozono ha superato la soglia di legge. Il mese peggiore è luglio, con 136,3 microgrammi per metro cubo di media, seguito da agosto con 130,3 e giugno con 122,7. A dicembre il valore scende a 66,3, il minimo dell'anno.
La serie storica mostra una chiara stagionalità mediterranea: l'ozono sale da marzo a settembre e tocca il picco nei tre mesi estivi, con luglio che guida la classifica a 136,3. I mesi invernali, da novembre a febbraio, restano sotto gli 85 microgrammi, con l'inversione termica che intrappola altri inquinanti ma non l'ozono. Non ci sono dati sufficienti per dire se il trend stia migliorando o peggiorando nel lungo periodo.
Se vivi a Roma, evita di fare jogging al Parco degli Acquedotti o al Gianicolo tra le 12 e le 17 nei mesi di luglio e agosto, quando l'ozono raggiunge i valori più alti. Sposta le passeggere all'aperto nelle ore serali dopo il tramonto, quando la radiazione solare cala e l'inquinante si disperde. Per i bambini e gli anziani, meglio tenere le finestre chiuse nelle ore centrali della giornata estiva.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.