Dati ufficiali EEA 2013–2026
Bergamo accumula 1231 giorni di superamento del limite di ozono tra il 2013 e il 2024. Il problema si concentra nei mesi estivi, quando il sole battente sulla pianura lombarda accelera la formazione di questo inquinante. In Città Alta si respira meglio, ma nella Bassa l’ozono resta a lungo intrappolato. Per chi fa sport all’aperto o ha bambini, questi giorni rappresentano un rischio concreto per le vie respiratorie.
Il dato di 1231 giorni si riferisce al totale dei superamenti del limite di ozono registrati a Bergamo dal 2013 al 2024. Ogni estate, luglio è il mese più critico con 161,3 microgrammi per metro cubo di media, seguito da giugno con 146,1 e agosto con 145,4. Sono valori che superano la soglia di protezione della salute umana stabilita dall’Unione Europea.
La serie mensile mostra un andamento stagionale netto: l’ozono cresce da marzo (81,6) fino al picco di luglio (161,3), per poi calare a settembre (113,2). L’inverno registra valori bassissimi, come dicembre con 28,6, a causa della minore radiazione solare. Non c’è un trend di miglioramento evidente negli anni: la pianura lombarda, con le sue inversioni termiche invernali e l’afa estiva, mantiene alta la pressione dell’ozono.
Nei pomeriggi estivi di luglio e agosto, quando l’ozono raggiunge il picco, evita di fare jogging o pedalare lungo le strade della Bassa vicino all’aeroporto Orio al Serio. Sposta le attività fisiche all’alba o al tramonto, oppure sali in Città Alta dove l’aria circola meglio. Tieni chiuse le finestre nelle ore più calde, specialmente se abiti nei quartieri di pianura come Longuelo o Colognola.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.