Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Parma nel 2013 l’aria è stata insalubre per 85 giorni. È un numero che significa tosse secca e gola irritata in una città dove la nebbia invernale intrappola le polveri sottili. Le inversioni termiche in pianura emiliana rendono quei giorni particolarmente pesanti per i polmoni.
Include dati provvisori recenti, in attesa di convalida EEA.
Il dato del 2013 registra 85 giorni con qualità dell’aria non sana. Nella serie storica dal 2013 al 2024 la soglia più alta è stata toccata nel 2017 con 121 giorni.
| contaminante | giorni sopra soglia |
|---|---|
| PM2.5 | 926 |
| O3 | 898 |
| PM10 | 641 |
| NO2 | 0 |
La serie mostra un andamento altalenante: dopo il 2017 si è scesi a 87 giorni nel 2018 e poi a 69 nel 2019. Il 2023 ha segnato 59 giorni insalubri, il valore più basso fino ad allora.
Nei 85 giorni insalubri del 2013 ogni passeggiata in centro o lungo via Emilia lasciava la gola asciutta. Per oggi segui l’indice giornaliero: quando supera la soglia evita la corsa nei viali alberati di Parma, meglio un giro nei portici.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.