Dati ufficiali EEA 2013–2026
Nel 2015 a Brescia l'aria è stata insalubre per 176 giorni all'anno, secondo l'indice complessivo di qualità dell'aria. Per oltre la metà dell'anno, polveri sottili e ozono hanno caricato l'atmosfera pesante della città. I polmoni di chi vive tra le acciaierie del quartiere industriale e le vie del centro storico hanno dovuto lavorare di più, ogni giorno.
Include dati provvisori recenti, in attesa di convalida EEA.
Il dato principale mostra 176 giorni di aria insalubre nell'anno 2015 su 365. I contaminanti che più spesso hanno superato la soglia sono il PM2.5 con 1612 giorni sopra soglia nell'intero periodo, seguito dall'ozono O3 con 1154 giorni. Il PM10 ha registrato 820 giornate oltre il limite, mentre il biossido di azoto NO2 ha avuto 0 superamenti.
| contaminante | giorni sopra soglia |
|---|---|
| PM2.5 | 1612 |
| O3 | 1154 |
| PM10 | 820 |
| NO2 | 0 |
La serie storica dal 2013 al 2024 mostra un miglioramento progressivo: si è passati da 178 giorni insalubri nel 2013 a 83 nel 2024. Il picco più alto resta il 2013 con 178 giorni, mentre il valore più basso toccato è 83 nel 2024. L'inquinamento resta però strutturale, con inversione termica invernale che intrappola le emissioni nella conca padana.
Nei giorni con oltre 176 superamenti come il 2015, la gola secca e la tosse secca al mattino diventano segnali concreti. Controlla ogni mattina l'indice giornaliero sulla app di ARPA Lombardia. Quando i valori di PM10 superano i 50 microgrammi per metro cubo, evita la corsa serale lungo via dei Mille: meglio spostare l'attività fisica dopo una doccia calda a casa.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.