Dati ufficiali EEA 2013–2024
La più lunga crisi di smog ad alto rischio cardiovascolare a Bologna è durata 27 giorni consecutivi, dal 29 novembre al 25 dicembre 2015. Durante questa serie, il PM2.5 medio è stato di 40,8 microgrammi per metro cubo. Per un cuore fragile, come quello di tanti anziani bolognesi, sono settimane in cui l'aria invisibile diventa un nemico quotidiano.
Il dato chiave riguarda il 2015, con 107 giorni di superamento registrati nell'intero anno. I 27 giorni consecutivi di quella crisi rappresentano il valore più alto della serie storica disponibile. Il PM2.5 medio di 40,8 durante quel periodo supera di gran lunga i limiti raccomandati per la salute.
| anno | giorni serie massimo |
|---|---|
| 2013 | 20 |
| 2014 | 12 |
| 2015 | 27 |
| 2016 | 20 |
| 2017 | 15 |
| 2018 | 11 |
| 2019 | 7 |
| 2020 | 12 |
| 2021 | 13 |
| 2022 | 14 |
| 2023 | 7 |
| 2024 | 9 |
Guardando la serie dal 2013 al 2024, si nota una fluttuazione significativa: il 2015 tocca il picco con 107 giorni, mentre il 2023 scende a 49. Il 2024 si attesta a 60 giorni, un dato identico a quello del 2019. La Pianura Padana emiliana continua a soffrire di inversioni termiche invernali che intrappolano gli inquinanti tra A1, A13 e A14.
Per gli anziani che vivono tra le Torri e la via Emilia, nei giorni di picco è meglio spostare la passeggiata mattutina al pomeriggio, quando l'inversione termica si è dissolta. Il portico di San Luca offre un percorso riparato, ma controllate sempre i valori prima di uscire: meglio un caffè al bar sotto casa che dieci minuti respirando i fumi del nodo autostradale.
Di più su PM2.5: cos’è e come influisce sulla salute →
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.